In questi giorni mi è capitato fra le mani uno dei libri di Bruno Munari che amo di più: “Arte come mestiere”. In questo volumetto il grande designer italiano raccoglie molte delle sue riflessioni sulla progettazione, la comunicazione visiva ed il design. Ogni pagina racchiude un insegnamento senza tempo che è possibile applicare ad una brochure come ad un sito web.
Proprio sfogliandone distrattamente alcune pagine, ho ritrovato il bel capitoletto “Il manifesto a immagine centrale”, nel quale si parla di manifesti ed impaginazione.
Munari offre questo interessante spunto:
“Esiste uno schema di manifesto al quale spesso i grafici fanno riferimento, per l’efficacia visiva, ed è la bandiera giapponese: un disco rosso in campo bianco. Perché questo schema così semplice ha molta efficacia visiva? Perché il campo bianco isola e stacca il disco da tutto ciò che lo circonda, da qualunque tipo di manifesto e perché il disco è una figura dalla quale l’occhio non si stacca facilmente. Infatti l’occhio (lo sguardo) è abituato a fuggire dalle punte, come dalla punta della freccia, per esempio.”
Ecco così riassunto da Munari che cos’è il “white space”, lo spazio vuoto attorno ad un elemento che concentra l’attenzione, focalizza lo sguardo e permette al messaggio di comunicare senza distrazioni e rumore di fondo. continua








Ultimi Commenti