I primi giorni dell’anno sono i migliori per fare progetti: 12 mesi nuovi di zecca che aspettano soltanto di essere impiegati nel miglior modo possibile. Specializzarsi in una nuova tematica, approfondire le proprie conoscenze o semplicemente scoprire qualche cosa di più su di un argomento che ci potrebbe essere utile. Come ad esempio la UX.
“Undercover User Experience Design” è un agile manualetto che affronta la UX con un tono dinamico e molto pratico. Scritto da Cennydd Bowles e James Box non è una semplice introduzione all’argomento, bensì un elenco denso e operativo di consigli per imparare a guardare il mondo del design (in ogni senso) in modo diverso.
“Once you catch the user experience bug, the world changes. Doors open the wrong way, websites don’t work, and companies don’t seem to care. And while anyone can learn the UX remedies usability testing, personas, prototyping and so on unless your organization ‘gets it’, putting them into practice is trickier”.
Un interessante punto di partenza per progettare i buoni propositi dell’anno nuovo.
Da poco mi è capitato fra le mani un interessantissimo libro edito nel 2003 da Rockport: si intitola “Universal Principles of Design”.
Con la mente già in quota Dolomiti, ma il corpo saldamente ancorato alla sedia del mio ufficio, sto rileggendo alcuni libri dedicati al tema “creatività”. Fra i miei preferiti il celebre volumetto di Edward De Bono “
Quando si lavora giorno e notte con le immagini, si tende a considerare le parole soltanto come oggetti grafici da colorare, decorare ed impaginare. In realtà anche i graphic designer scrivono, e le occasioni sono molte: mail a fornitori e clienti, relazioni su progetti, idee da comunicare ai superiori, brevi ricerche per scandagliare un mercato. In tutti questi casi non ci si può permettere il lusso dell’improvvisazione: scrivere male significa non farsi capire e quindi non far apprezzare le proprie idee.
Prendete e mettete assieme i seguenti ingredienti:
Edward De Bono è un indiscusso esperto nello sviluppo della creatività.
Ecco un nuovissimo libro da inserire nella letterina a Babbo Natale: “
Edito nel marzo del 2006, è l’ultimo volume della serie “The Best of Business Card Design”, la Bibbia in fatto di progettazione di biglietti da visita. La scelta dei migliori elaborati è stata seguita, per questa edizione, dalla Loewy, celeberrima agenzia di comunicazione londinese, fondata nel 1929 da Raymond Loewy.
Uscito nel settembre del 2005, “Letterhead & Logo design 9” è l’ultimo volume della bellissima serie omonima, edita dalla Rockport. La scelta dei progetti pubblicati è stata affidata questa volta a Christopher Simmons, fra i fondatori di MINE, design office di San Francisco.
Il segnalibro contenuto nel volume richiama i cartellini identificativi appesi alle valigie, dove indicare i propri dati e l’indirizzo in caso di smarrimento. È un viaggio virtuale quello che ci viene proposto da Andrés Fredes e dallo studio Juland BarcelonaVienna. Una passeggiata fra le maggiori città europee alla scoperta delle ultime tendenze nel mondo del graphic design. Senza alzarsi dalla poltrona di casa.



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