Dimenticato da tempo immemore, il senso del tatto ha trovato negli ultimi anni una seconda giovinezza. Il rapido diffondersi dei dispositivi touch lo ha riportato alla ribalta imponendolo come tramite comunicativo quasi universale. Dai tablet agli smartphone, dai touch screen ai device di ultima generazione, stiamo assistendo ad una moltitudine di messaggi che si spostano sulle punte delle dita. Ma al di fuori di questi nuovi schemi comunicativi, il senso del tatto come viene utilizzato?
Come affermano Lawrence Williams and Joshua Ackerman in un articolo su HBR.org, “in aggiunta alle strategie più comuni del marketing sensoriale che si concentrano su vista, udito ed olfatto, le ricerche stanno evidenziando (un ritorno) al dimenticato senso del tatto. Tendiamo a pensare a consumatori che utilizzano il tatto in primo luogo perché costretti – al fine di esaminare le confezioni e depositarle nei carrelli della spesa. Tuttavia, il tatto può anche creare collegamenti simbolici tra persone e prodotti, e tra acquirenti e venditori”. continua





Quando si parla di graphic design in molti pensano ai brand delle multinazionali, ai simboli grafici più o meno online, oppure alle illustrazioni che caratterizzano tutta le comunicazione pubblicitaria. In realtà la grafica non si riduce solo a questo, bensì permea la nostra realtà e la vita di tutti i giorni in ogni suo aspetto. Basta pensare alla metropolitana.
Intro e presentazioni animate sono la porta d’ingresso a moltissimi siti. Piacciono molto ai web designer, un po’ meno ai numerosi utenti che ancora navigano con modem a 56 Kb, per i quali la home page diventa un lontanissimo miraggio.

Ultimi Commenti