Category Archives: Pillole di grafica

Comunicazione sulla punta delle dita: storia di un senso riscoperto

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Dimenticato da tempo immemore, il senso del tatto ha trovato negli ultimi anni una seconda giovinezza. Il rapido diffondersi dei dispositivi touch lo ha riportato alla ribalta imponendolo come tramite comunicativo quasi universale. Dai tablet agli smartphone, dai touch screen ai device di ultima generazione, stiamo assistendo ad una moltitudine di messaggi che si spostano sulle punte delle dita. Ma al di fuori di questi nuovi schemi comunicativi, il senso del tatto come viene utilizzato?

Come affermano Lawrence Williams and Joshua Ackerman in un articolo su HBR.org, “in aggiunta alle strategie più comuni del marketing sensoriale che si concentrano su vista, udito ed olfatto, le ricerche stanno evidenziando (un ritorno) al dimenticato senso del tatto. Tendiamo a pensare a consumatori che utilizzano il tatto in primo luogo perché costretti – al fine di esaminare le confezioni e depositarle nei carrelli della spesa. Tuttavia, il tatto può anche creare collegamenti simbolici tra persone e prodotti, e tra acquirenti e venditori”. continua

Che cosa la bandiera del Giappone può insegnarci a livello di design

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In questi giorni mi è capitato fra le mani uno dei libri di Bruno Munari che amo di più: “Arte come mestiere”. In questo volumetto il grande designer italiano raccoglie molte delle sue riflessioni sulla progettazione, la comunicazione visiva ed il design. Ogni pagina racchiude un insegnamento senza tempo che è possibile applicare ad una brochure come ad un sito web.
Proprio sfogliandone distrattamente alcune pagine, ho ritrovato il bel capitoletto “Il manifesto a immagine centrale”, nel quale si parla di manifesti ed impaginazione.
Munari offre questo interessante spunto:

“Esiste uno schema di manifesto al quale spesso i grafici fanno riferimento, per l’efficacia visiva, ed è la bandiera giapponese: un disco rosso in campo bianco. Perché questo schema così semplice ha molta efficacia visiva? Perché il campo bianco isola e stacca il disco da tutto ciò che lo circonda, da qualunque tipo di manifesto e perché il disco è una figura dalla quale l’occhio non si stacca facilmente. Infatti l’occhio (lo sguardo) è abituato a fuggire dalle punte, come dalla punta della freccia, per esempio.”

Ecco così riassunto da Munari che cos’è il “white space”, lo spazio vuoto attorno ad un elemento che concentra l’attenzione, focalizza lo sguardo e permette al messaggio di comunicare senza distrazioni e rumore di fondo. continua

“A me gli occhi”: come indirizzare lo sguardo lungo la pagina web (Video)

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Quando guardi la fotografia di un gruppo di persone, quante volte ti è capitato di cogliere al volo il volto di qualcuno che conosci? Oppure, mentre sei a fare la spesa: ti guardi intorno e riconosci subito un compagno delle elementari che non vedevi da anni.
E’ un fenomeno che capita a tutti gli esseri umani, perché la nostra mente è programmata per riconoscere i volti.

In questo video spiego in breve che cos’è la FFA, quali sono le sue caratteristiche e come utilizzare la capacità di riconoscere i volti per indirizzare lo sguardo dell’utente sulla pagina web.

Buona visione!

Il design dell’errore

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Si dice spesso “Sono i dettagli a fare la differenza”. Verissimo, ancor di più online, dove l’occhio dell’utente scorre veloce sulla pagina e ciò che coglie è soltanto una vaga somma di particolari.

In questo caso, la pagina di un sondaggio letterario si conclude, dopo il voto, con un improvviso errore: box rettangolare rosso, simbolo di impedimento a proseguire, breve riga di testo. Cos’avrò sbagliato? Nulla, io. Moltissimo, loro: si tratta di un semplice ringraziamento per aver portato a termine il compito. Peccato sia stato impaginato con il classico design di un errore.

Colori, simboli e forme
: sono aspetti apparentemente insignificanti ma incidono enormemente sull’efficacia di una comunicazione. Mai sottovalutarli.

Business card design: think out-of-the-box

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In molti ne hanno decretato il fine vita; altrettanti la sua completa inutilità.
Sta di fatto che il biglietto da visita è ancora vivo e vegeto: basta fare quattro passi in una qualsiasi fiera di settore per vedere mani che si allungano fra gli stand per afferrare manciate di questi piccoli rettangolini.

Nomi noti ed altisonanti dell’industria e della finanza possono di certo farne a meno, ma nel mondo delle piccole e medie imprese il biglietto da visita è ancora uno strumento di comunicazione valido per trasferire informazioni. Quindi va curato nel dettaglio. continua

Il colore della signora in grigio

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Per gli statunitensi, la “Signora in grigio” è una sola: il New York Times.
Sara Dickenson Quinn, autrice della Visual Voice su Poynter online, ha indagato come viene utilizzato il colore online all’interno di un format consolidato da tempo. Ne ha parlato con il direttore creativo della testa sul web. Ecco la traduzione dell’intervista:

“Su Poynter abbiamo spesso detto che quando si tratta di scegliere un colore, il grigio può essere il migliore amico del designer. Un grigio neutro e bilanciato è un’importante strumento all’interno della palette di colori, perché offre un buon supporto alle reali tinte delle immagini fotografiche.
Mi sono chiesta come la scelta dei colori giochi un ruolo all’interno del sito web del New York Times. [Ecco una sintesi dell’intervista al direttore creativo Khoi Vinh]. continua

Storie di brand: grafica metropolitana

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Underground-sign_1.jpgQuando si parla di graphic design in molti pensano ai brand delle multinazionali, ai simboli grafici più o meno online, oppure alle illustrazioni che caratterizzano tutta le comunicazione pubblicitaria. In realtà la grafica non si riduce solo a questo, bensì permea la nostra realtà e la vita di tutti i giorni in ogni suo aspetto. Basta pensare alla metropolitana.

Il più famoso simbolo riferito al settore dei trasporti è rappresentato dal marchio della London Transport, un cerchio rosso sul quale campeggia un rettangolo blu con la scritta della stazione. Pasca e Russo ci raccontano la sua storia: continua

“Pillole di grafica”: ma le intro servono davvero?

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standby.jpegIntro e presentazioni animate sono la porta d’ingresso a moltissimi siti. Piacciono molto ai web designer, un po’ meno ai numerosi utenti che ancora navigano con modem a 56 Kb, per i quali la home page diventa un lontanissimo miraggio.

Jackob Nielsen, guru mondiale dell’usabilità, afferma:
“La teoria alla base delle schermate di presentazione è che servirebbero a creare la giusta atmosfera per introdurre la home page, mostrando un breve messaggio di benvenuto o magari il logo o il nome dell’azienda da soli, senza le distrazioni degli elementi di navigazione della home page vera e propria. In realtà, le schermate di presentazione sono una seccatura, e gli utenti le abbandonano non appena scoprono dove devono cliccare. E’ molto meglio progettare una home page che associ il messaggio relativo all’identità aziendale a notizie utili o a un elenco delle funzioni disponibili. Per dire agli utenti dove si trovano e che cosa possono fare, si possono benissimo usare i contenuti del sito”. continua

“Pillole di grafica”: la creatività si coltiva da piccoli

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“[…] A proposito di educazione estetica, non è necessario insegnare ai bambini la sezione aurea, ma è sufficiente sviluppare in loro la creatività. Supponiamo di trovarci con uno o più bambini in una spiaggia piena di sassi. Non si può giocare con la sabbia, non si possono fare castelli e nemmeno buche. Che cosa può fare un bambino? Osservare i sassi, cercare sassi curiosi, quei sassi con segni bianchi che possono far venire in mente tante cose, sassi con segni circolari o rettilinei, o tanti segni che sembrano tanti rami.
Ecco che basta disegnare un uccello dietro a questi rami che il sasso diventa una cosa magica.”

Bruno Munari, “Arte come mestiere

Buon fine settimana a tutti!

Elena

“Pillole di grafica”: layout web e comunicazione efficace.

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Roberto Polillo, autore del libro “Il Check-Up dei siti web – Valutare la qualità per migliorarla”, offre ai suoi lettori un’interessante elenco di consigli per sviluppare layout web comunicativamente efficaci. Ecco i 24 punti: continua