Category Archives: Utilità

Web-teen: se il target è giovane, fatelo strano (ma sempre usabile!)

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Per i teenager “Web” è sinonimo di socialità e condivisione. Se per i più piccoli è un mondo ancora da scoprire, i giovani lo conoscono bene, ne hanno compreso le dinamiche e lo usano con un obiettivo chiaro in mente: rimanere in contatto.
La fascia di età compresa fra i 13 ed i 17 anni è la maggior utilizzatrice di dispositivi mobili e di tecnologia: lettori MP3, smartphone, tablet, notebook e netbook sono gli accessori indispensabili che accompagnano le giornate di ogni giovane. Lo stesso dicasi per i social network, luoghi virtuali grazie ai quali rimangono in contatto con gli amici, condividono le proprie esperienze e scoprono nuove amicizie.

Le ricerche condotte nell’ambito dell’usabilità per gli adolescenti hanno smontato un luogo comune: a differenza di quanto si è soliti crede, la maggior parte dei ragazzi non è così competente nel campo delle nuove tecnologie. Jacob Nielsen e la sue equipe di ricercatori ha evidenziato come il tasso di “Success Rate” degli adolescenti (ovvero il tempo necessario per portare a termine un dato compito su un sito all’interno di un contesto di ricerca) si aggira attorno al 55%, inferiore al 66% ottenuto da un gruppo di adulti durante uno studio condotto con le stesse modalità. continua

Timeboxing: “inscatolare” il tempo per aumentare la creatività

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Quante volte ti è capitato di venir contattato per un progetto e di scoprire che la data di consegna è fissata per due giorni dopo? In questi casi molti si fanno prendere dall’ansia, la scadenza diventa una spada di Damocle che pende sulle loro teste e non riescono a concentrarsi. Parlare di creatività, in questi casi, è davvero difficile.

Recenti studi hanno dimostrato come una certa dose di stress positivo sia l’ideale per mantenere focalizzata la mente e stimolare la creatività. I creativi “di mestiere” sanno che le deadline non sono limitazioni, bensì pretesti per trovare la giusta concentrazione. Lo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi, autore di Flow, scrive “Contrariamente a quanto siamo abituati a credere, […] i migliori momenti della nostra vita non sono i passivi […] momenti di relax[…]. I momenti migliori di solito si verificano quando il corpo di una persona o la sua mente si tendono ai limiti dello sforzo, in un desiderio volontario di realizzare qualcosa di difficile e di cui vale la pena”.

Il segreto sta nel modo in cui vivi questi momenti di stress. continua

Se il packaging è il vero “Wow” effect

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Più volte ho parlato di quanto sia determinante il packaging. Quella che viene semplicisticamente chiamata “confezione”, in realtà rappresenta qualcosa di molto più importante: è una specie di simulacro che contiene l’oggetto del desiderio. Ciò che un tempo era lo scrigno che conteneva i gioielli preziosi, il forziere straripante di dobloni d’oro, ora è costituito dai box dei prodotti, per lo più delle nuove tecnologie. Capita sempre più spesso di conservare gli imballaggi originali di smartphone e fotocamere non soltanto per una questione di utilità (vedi alla voce “garanzia”) ma anche per vezzo estetico. Sono talmente belli che ci piace esporli. Inoltre possedere certi prodotti è diventato a tal punto uno status symbol, che i packaging vengono posizionati in bella mostra come moderni sopramobili o trofei da celebrare. continua

Anche il tuo cliente soffre di “Horror Vacui”? Ecco la cura ;-)

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Molti ne sono affetti ma non lo sanno. Guardano il design che hai appena progettato, forse notano il buon bilanciamento fra pieni e vuoti, l’armonia che hai creato fra gli elementi compositivi grazie al white space. Poi però si manifesta il disagio, il momento di mancamento, il colpo di testa: “Bello!…Ma non si potrebbe riempire un po’?!?”. Eccolo, l’ha detto.

L’espressione latina “Horror Vacui” si riferisce alla paura del vuoto, inteso come spazio libero da elementi. Il primo ad utilizzarla in ambito artistico è stato il critico italiano Mario Praz, che la citava per descrivere la densa confusione di oggetti delle stanze di epoca vittoriana. L’Horror Vacui non è altro che il desiderio di riempire lo spazio di cose, di non lasciare spazi vuoti o angoli sguarniti. continua

Il design che aiuta a mettere ordine

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Chi lavora in campo creativo sa quanto sia difficile organizzarsi e rimanere focalizzati. Soprattutto quando i progetti sono lunghi ed è difficile vederne la conclusione.

Compilare delle to-do list efficaci facilita un po’ il compito: si spezzettano gli obiettivi in piccoli e maneggevoli step che appaiono più concreti e semplici da raggiungere. Oppure realizzare schizzi sulla carta, entrando nel dettaglio dei progetti ed annotando tutti i passaggi per arrivare al prodotto finito. Ma a questo punto si manifesta un altro problema: come organizzare questo materiale? Dove metterlo affinché sia sempre a portata di mano? In caso contrario si rischia di fare la fine del vecchio adagio: “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”. continua

Home page efficaci? La risposta in un Workshop

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La prima impressione è sempre importante, anche online.
Un sito web accattivante, professionale e di qualità è il biglietto da visita per conquistare la fiducia del potenziale cliente. Nel mondo online, la Home Page rappresenta una delle primissime occasioni di fare una buona impressione. In molti casi, però, può diventare anche l’ultima.
Se le informazioni, il design o semplicemente l’organizzazione della pagina non riescono a convincere l’utente di essere nel posto giusto, avrai perso una grande opportunità. Ma come creare una Home Page veramente efficace?

Il 19 ottobre sarò presente a Smau con un workshop intitolato “Web Design Persuasivo: Do’s e Don’ts per creare una Home Page efficace”, dove presenterò 8 linee guide per progettare una Home che attiri l’attenzione e convinca l’utente a rimanere sul tuo sito.

Puoi trovare tutti i dettagli per l’accesso gratuito a SMAU e la registrazione ai workshop sulla nostra Fan Page: http://www.persuasivemarketing.it/smau

P.S. I posti si stanno esaurendo in fretta. Nel caso in cui trovassi il “semaforo rosso” ti invito comunque a passare in arena durante l’intervento: un posto in piedi si trova sempre ;)

Quando il copywriting dà i numeri

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Scrivere “Duemila e cinquecento” non è lo stesso che scrivere “2.500”; allo stesso modo evidenziare che un software costa soltanto “Diciannove euro e novanta” non è lo stesso che pubblicare il prezzo come “19,90 Euro”.
I valori espressi non cambiano: ciò che cambia è il modo ed il tempo in cui li percepiamo.

La forma dei numeri attrae l’occhio. Gli studi di eye tracking condotti da Jakob Nielsen sui contenuti delle pagine web hanno evidenziato come l’attenzione dell’utente si soffermi maggiormente sui numeri espressi in cifre.

I numeri sono immediati, chiari e facilmente comprensibili, a meno che non si raggiungano cifre a molti zeri. In tal caso indicare il valore a parole – magari spiegandolo e contestualizzandolo – è la scelta più efficace. continua

33 minuti e 33 secondi contro il blocco creativo

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Il celebre copywriter Eugene Schwartz, autore di 9 libri e di decine e decine di brillanti testi pubblicitari, durante la sua vita mise a punto una semplice tecnica per essere più produttivo. Una buona abitudine che nel tempo si è dimostrate la chiave vincente del suo successo. Ecco come funzionava… continua

Pricing Tables: rendi più motivante la tua offerta

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Le “pricing tables” (tabelle dei prezzi) sono un pattern di comunicazione molto frequente nei siti di software ed applicazioni. Si rivelano la scelta più efficace per presentare più opzioni di prezzo, diversi pacchetti di offerta o varie alternative di abbonamento.
Il vantaggio è nella facilità con la quale gli utenti possono comparare a colpo d’occhio le caratteristiche delle singole offerte, ed individuare la soluzione più adatta alle loro esigenze.

Ecco alcuni aspetti da considerare quando progetti delle pricing tables. continua

In caso di terremoto, ci aiuta il Web

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top.jpgUltimamente in Italia si sono rincorse numerose stragi: incidenti stradali, il terremoto in Abruzzo, l’incendio devastante alla stazione di Viareggio. Tranne l’ultimo, negli altri casi c’è un fattore comune sul quale non si investe mai abbastanza: l’educazione alla prevenzione.

A questo proposito sul Web ho trovato il bellissimo esempio promosso dal San Francisco Department of Emergency Management: QuakeQuiz, un sito web dalla grafica ricercata ma intuitiva, che suggerisce agli utenti come comportarsi in caso di terremoto. Le informazioni non vengono comunicate in modo pedante e prolisso (tipico dei siti informativi italiani) bensì attraverso dei semplici quiz arricchiti da immagini moderne ed esplicative. È possibile testare le proprie conoscenze in varie location: a casa, al mare, in auto, al lavoro, in metropolitana e persino al ristorante. Situazioni tipo per ognuna delle quali viene suggerito il comportamento più adatto. continua