In America la chiamano la “I’ll do it tomorrow – category”.
Nel 1970 il 5% degli americani ammetteva di procrastinare regolarmente le sue attività; oggi a confessarlo è il 26%. Noi italiani non siamo da meno: rimandare a domani ciò che si potrebbe far oggi aumenta esponenzialmente la tendenza a procrastinare. Allo stesso tempo cresce proporzionalmente anche l’ansia per il compito o l’attività che dev’essere terminata. In sintesi, si crea un circolo vizioso che è bene rompere. Ecco qualche consiglio.
Considera le scadenze come opportunità
Le deadlines sono perfette per mettere in moto la tua creatività. Questa, infatti, trova cibo ed energia nel favorevole livello di stress ed ansia positiva che si crea quando dobbiamo terminare di tutta fretta un progetto. Il pensiero si affina, la mente si concentra e le cose futili vengono accantonate per dare spazio alla ricerca della soluzione. Impara a vivere bene questi momenti e troverai una strada preferenziale per raggiungere l’Eureka.
Metti al corrente altre persone del tuo progetto
In base allo schema comportamentale conosciuto come “Impegno e Coerenza”, siamo più portati a tenere maggior fede ad un impegno preso in pubblico piuttosto che ad una promessa fatta a noi stessi. Ci sentiamo in dovere di dar conto ad altre persone, sentiamo la pressione delle loro aspettative. Questo ci solleciterà a tenere fede al nostro impegno. Perciò: devi realizzare un nuovo progetto ma temi di non farcela? Comincia raccontandolo a tutti!
Suddividi il progetto in passi più piccoli
Il modo in cui ti immagini un problema è il punto di partenza della sua soluzione. Un compito ostico e mal formulato può dar adito ad ansia, alla paura di non farcela. In molti casi si tratta soltanto di una questione di percezione. Inizia suddividendo il progetto in step più piccoli e semplici da portare a termine: il compito generale ti sembrerà più alla portata. E’ più facile concludere tante piccole cose piuttosto che portarne a termine una molta grande ed impegnativa.
Inoltre, mano a mano che termini i singoli step, vedrai aumentare la tua soddisfazione per tutte le cose che sei riuscito a fare.
E voi, che cosa ne pensate: siete tentati dal “rimando”? O siete bravi e anticipate? Io faccio parte della prima categoria

5 Commenti
Purtroppo sono uno che rimanda, ma solo le cose che mi annoiano, lavoro compreso. Tengo invece a essere sempre in anticipo coi blog personali che curo.
Per guarire dovrei fare solo e sempre quello che mi pare
> Per guarire dovrei fare solo e sempre quello che mi pare
+1, “Mi piace” e ri-twitto!
Ciao,
il post è interessante. In passato ho affrontato in modo deciso questo problema cercando informazioni sul cd. time management. Credo che la maggior parte delle persone punti al raggiungimento dell’obiettivo X per la scadenza predefinita per una questione pratica (ed economica).
Per chi lavora al pc gli intoppi sono dovuti spesso all’uso incorretto Social, messanger e programmi di posta che, mal gestiti, interrompono di continuo e dilatano i tempi programmati per ogni task.
Avvicinandomi sempre più al copy ho modo di notare quanto una banale interruzione ti possa sballare tutto. Lo stesso Robert Bly suggerisce di usare mail e di ottimizzare i contatti telefonici.
Danilo.
Ciao Danilo, quello che scrivi è molto giusto.
Facendo un tuffo nel passato, la macchina da scrivere facilitava la concentrazione molto più del computer. Niente connessioni, niente social, soltanto il suono ritmato dei tuoi pensieri che migravano sulla carta.
Quando si tratta di copy, consiglio sempre di partire con foglio e penna: non ci sono distrazioni e la mente “scappa” di meno dai suoi compiti.
A presto
Bel post e buoni consigli! Il secondo me lo prendo e lo aggiungo a quello che già utilizzo per organizzare il mio tempo…grazie! Sono fondamentalmente pigro e potrebbe funzionare creare una sorta di “attesa” in chi sa del mio progetto…anchese a volte non posso raccontare proprio tutto…:-)
Proprio ieri ho scritto sul mio blog un paio di considerazioni sul mio modo di gestire il tempo, se ti va di condividere: http://ilcamaleon.blogspot.com/2012/01/lavorare-con-mr-t.html
Grazie ancora e un salutone!!
Macs
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